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INDICE

  1. L’ARCHITETTURA DEL VIGNETO

  2. IL REALE INTERESSE DEI VITIGNI AUTOCTONI.

  3. IL SISTEMA VITIVINICOLO ITALIANO COME MODELLO EVOLUTIVO.

  4. IV CONVEGNO NAZIONALE DI VITICOLTURA CONAVI.TO 2012

  5. COMMENTI - Salvatore Spada

  6. NOTE VITIVINICOLE - Salvatore Spada

  7. ESIGENZE EVOLUTIVE DELLA AGRICOLTURA E DELL’AGRO-ALIMENTARE - Salvatore Spada.

  8. LA DIFFUSIONE DELLA VITICOLTURA DELLE ECCELLENZE NELLE AREE DI PROTEZIONE IN ITALIA.

  9. EVOLUTION OF WINE PRODUCTION TECHNOLOGIES IN THE ANCIENT ERA- Amos Hadas

  10. CAMBIAMENTO CLIMATICO , BIODIVERSITA’,  ED INNOVAZIONEIN VITICOLTURA--  CONSIDERAZIONI OPERATIVE Salvatore Spada Risposta - CONTROCANTO SUI TEMI PROPOSTI DAL DOTT. SPADA - Gianfranco Tempesta

  11. A PROPOSITO DELLE RENDITE DI POSIZIONE - Salvatore Spada

  12. CONCENTRAZIONE DELLA DOMANDA E DISPERSIONE DELL’OFFERTA IN AGRICOLTURA STRATEGIE DA RIVEDERE. - Salvatore Spada.

  13. LE PRODUZIONI IDENTITARIE  IN AGRICOLTURA.

  14. FLESSIBILITA’ PER UN SISTEMA VITIVINICOLO COMPETITIVO.- Salvatore Spada.

  15. DOMANDA DEL SISTEMA VITIVINICOLO E  GERMOPLASMA DISPONIBILE - Gianfranco Tempesta

  16. PROSPETTIVE DELLA VITICOLTURA REGGIANO-MODENESE - A CONFRONTO CON QUELLA ITALIANA, EUROPEA E MONDIALE - Gianfranco Tempesta

  17. VIVAISMO vs. SISTEMA VITIVINICOLO: I FONDAMENTALI

  18. Il Metodo Simonit&Sirch nei vigneti del vino bianco più prezioso al mondo I Preparatori d’Uva consulenti del leggendario Château d'Yquem

  19. WHY? Prospettive del Settore Vitivinicolo

  20. MEGATREND

  21. VIGNETO E VIVAISMO ITALIA ORIZZONTE 2020 - 2025

  22. IL VIGNETO CHE VERRA

  23. VITICOLTURA, VINO, MERCANTI, ATTORI, TENDENZE

 

ARTICOLO 23

Articolo 24

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

VERONA – 21 NOVEMBRE 2016

ABSTRACT:

VITICOLTURA, MERCANTI, ATTORI, TENDENZE

 

PPPresentazione in Power Point


ARTICOLO 22

TITOLO: IL VIGNETO CHE VERRA

Articolo21

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

CONEGLIANO – 30 MARZO 2015

ABSTRACT:

IL VIGNETO CHE VERRA

 

PPPresentazione in Power Point

 

Flecha

ARTICOLO 21

TITOLO: VIGNETO E VIVAISMO ITALIA ORIZZONTE 2020 - 2025

Articolo21

AUTORE:

Gianfranco Tempesta - Monica Fiorilo

DATE:

CONEGLIANO – 3 MARZO 2016

ABSTRACT:

IPOTESI DI SCENARI

PPPresentazione in Power Point

 

Flecha

ARTICOLO 20

TITOLO: MEGATREND

articolo20

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

8 - 12 ottobre 2015

ABSTRACT:

42° Congresso Nazionale M.I.V.A.

 

ppPresentazione in Power Point

 

Flecha

ARTICOLO 19

TITOLO: WHY? Prospettive del Settore Vitivinicolo

articolo19

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

20 febbraio 2015

ABSTRACT:

Presentazione power point - SCUOLA ENOLOGICA DI CONEGLIANO - CERLETTI

PPPresentazione in Power Point

Flecha

ARTICOLO 18

articolo18

TITOLO: Il Metodo Simonit&Sirch nei vigneti del vino bianco più prezioso al mondo

I Preparatori d’Uva consulenti del leggendario Château d'Yquem

AUTORE: SIMONIT&SIRCH

preparatoriuva@preparatoriuva.it

DATE: Dicembre 2014

ABSTRACT:

Una sua bottiglia del 1811, pagata 117 mila dollari, è la più preziosa di vino bianco finora venduta al mondo. Il marchio della cantina da cui proviene, oltre 400 anni di storia alle spalle, è un’icona assoluta del lusso al pari di Vuitton, Dior, Bulgari, Moët et Chandon e delle altre grandi griffe detenute dal colosso finanziario LVMH, leader mondiale del lusso, a cui appartiene. Famoso, prezioso, longevo, costante, inimitabile, il leggendario Château d’Yquem non è solo un grande vino, è anche e soprattutto un simbolo che va oltre le mode e le annate. Frutto del connubio tra Sauvignon Blanc, Sémillon - il primo a dare finezza e aromi, il secondo a dare volume e struttura - e muffa nobile, è la massima espressione del Sauternes, denominazione che ha contribuito a creare e rendere famosa al mondo. Prodotto nell’omonima zona che si trova nella parte meridionale della pregiatissima area di Bordeaux, è l'unico vino al mondo ad avere la qualifica di "Premier Cru Supérieur" ed è caratterizzato da una straordinaria longevità. Inconfondibile anche l’etichetta, fra le più semplici ed eleganti del mondo, su cui spicca la corona a sette punte.

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Flecha

ARTICOLO 17

TITOLO: VIVAISMO vs. SISTEMA VITIVINICOLO: I FONDAMENTALI

articol16

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

11 octtobre 2014

ABSTRACT:

Presentazione power point in occasione dell'Assemblea MIVA - 11 ottobre 2014 - Trento. Fondamentali e punti critici del vivaismo e la viticoltura italiana. 

PPPresentazione in Power Point

 

Flecha

ARTICOLO 16

TITOLO: PROSPETTIVE DELLA VITICOLTURA REGGIANO-MODENESE A CONFRONTO CON QUELLA ITALIANA, EUROPEA E MONDIALE

Articolo15

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

9 maggio 2014 Teatro Comunale – Rio Saliceto (RE)

 

PPPresentazione in Power Point

 

Flecha
ARTICOLO 15

TITOLO: DOMANDA DEL SISTEMA VITIVINICOLO E  GERMOPLASMA DISPONIBILE

Articolo14a

AUTORE:

Gianfranco Tempesta

DATE:

15 novembre 2013
Crespina (PI)

ABSTRACT:

L’esigenza di materiali genetici selezionati nasce nella prima cesura storica che ha visto la viticoltura italiana passare da prevalentemente promiscua a specializzata e dall’entrata in vigore di un corpo normativo (DPR 1164 del 1969) che ha spinto il vivaismo ha dotarsi di materiali genetici d’origine clonale.

Articolo14CIVV AMPELOS

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PPPresentazione in Power PointFlecha


ARTICOLO 14

TITOLO: FLESSIBILITA’ PER UN SISTEMA VITIVINICOLO COMPETITIVO.

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari  1 febbraio  2011

ABSTRACT:

La globalizzazione con le sue luci ed ombre ha messo  sotto pressione i sistemi produttivi  del mondo definito , al momento, avanzato. In particolare nell’ Europa Occidentale, che ha vissuto decenni di crescita economica , ci si interroga sulle strategie da attivare, per difendere e possibilmente sviluppare il benessere diffuso che caratterizza queste società.
Le realtà produttive italiane e quelle dei paesi della più vasta area europea sono incalzate da concorrenti che inizialmente  potevano contare su costi molto contenuti, ma anche su tecnologie mature, mentre oggi , pur in una situazione, anche per loro di costi gradualmente crescenti, possono utilizzare tecnologie avanzate   con l’obiettivo di ottenere produzioni qualitativamente molto interessanti.

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ARTICOLO 13

TITOLO: LE PRODUZIONI IDENTITARIE  IN AGRICOLTURA.

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari, 08 febbraio 2009

ABSTRACT:

La globalizzazione con le sue luci ed ombre ha messo  sotto pressione i sistemi produttivi  del mondo definito , al momento, avanzato. In particolare nell’ Europa Occidentale, che ha vissuto decenni di crescita economica , ci si interroga sulle strategie da attivare, per difendere e possibilmente sviluppare il benessere diffuso che caratterizza queste società.
Le realtà produttive italiane e quelle dei paesi della più vasta area europea sono incalzate da concorrenti che inizialmente  potevano contare su costi molto contenuti, ma anche su tecnologie mature, mentre oggi , pur in una situazione, anche per loro di costi gradualmente crescenti, possono utilizzare tecnologie avanzate   con l’obiettivo di ottenere produzioni qualitativamente molto interessanti.

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ARTICOLO 12

TITOLO: CONCENTRAZIONE DELLA DOMANDA E DISPERSIONE DELL’OFFERTA IN AGRICOLTURA STRATEGIE DA RIVEDERE.

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari 2 dicembre 2009

ABSTRACT:

La grande distribuzione organizzata, che nonostante la crisi economica generale, mantiene le importanti posizioni raggiunte e le consolida, rappresenta un importante interlocutore anche per i produttori agricoli e dell’agroalimentare.
Nel settore in questione accanto a realtà che hanno saputo aggregare in maniera efficace l’offerta di tali produzioni, vedi il Trentino Alto Adige per la melicoltura e per l’enologia, vi sono diverse realtà regionali, tra le quali la Sardegna, che hanno risposto al potenziamento della fase distributiva e quindi della domanda, con una ulteriore dispersione dell’offerta, con un sostanziale indebolimento della relativa capacità contrattuale.

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ARTICOLO 11

TITOLO: A PROPOSITO DELLE RENDITE DI POSIZIONE

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari 01/04/2013

ABSTRACT:

La nostra società, in questa fase convulsa, ma anche interessante, di movimento delle idee e delle strategie relative agli aspetti economici, sociali, politici, della ricerca , della tecnica  ..etc.., che interessano tutti i continenti, è sollecitata a rivedere i propri modi di essere e di svilupparsi, al fine di adeguarli alle linee di movimento, evitando  o contenendo possibili pericolosi arretramenti.

Per quanto concerne il settore agricolo da tempo il miglioramento genetico dei vegetali , in sede tecnico scientifica, è considerato uno degli elementi di maggior rilievo per potenziare la resistenza delle piante ai patogeni per migliorare quantità e qualità delle produzioni, per contenere l’uso della chimica e della energia in agricoltura. Ma , come già successo in passato per altre possibilità di innovazione strategica, nel nostro paese e nella vecchia Europa, abbiamo assistito ad una battaglia  contro l’utilizzo della Genetica avanzata, contro le sperimentazioni già attivate , ignorando le posizioni espresse dal mondo scientifico e quanto attuato dalle nazioni più avanzate in materia. I decisori del nostro Paese e dell’Europa hanno individuate soluzioni di rispetto dell’ambiente che non sempre sono coerenti con la indispensabile compatibilità economica. Modificare le posizioni assunte per definire , per successive approssimazioni, un nuovo ragionevole equilibrio , appare un esercizio quasi impossibile ,anche se il comune buon senso le riterrebbe non solo utili ma forse indispensabili.

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ARTICOLO 10

TITOLO: CAMBIAMENTO CLIMATICO , BIODIVERSITA’,  ED INNOVAZIONEIN VITICOLTURA--  CONSIDERAZIONI OPERATIVE

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari 26 novembre 2013

ABSTRACT:

Il mutamento del clima in atto, anche nelle realtà agricole europee, che presumibilmente potrebbe subire ulteriori evoluzioni, in parte negative, potrebbe comportare un necessario adeguamento dei modelli di coltivazione delle piante agrarie.

Nello specifico, in viticoltura, oltre alle modificazioni delle tecniche di coltivazione che si rendono necessarie in funzione delle mutate condizioni della  piovosità, della temperatura, della ventosità, etc.,  sarebbe opportuno valutare il comportamento delle varietà viticole tradizionalmente coltivate,analizzando altresì le esigenze eventuali di integrazione ed ulteriore articolazione della piattaforma ampelografica utilizzata, per meglio conseguire gli obiettivi produttivi prefissati.

RISPOSTA: CONTROCANTO SUI TEMI PROPOSTI DAL DOTT. SPADA

Tempesta

AUTORE: GIANFRANCO TEMPESTA
CIVV AMPELOS

DATE:

Dicembre 2013

ABSTRACT:

Il clima e gli eventi meteorici sono stati studiati e descritti dai paleoclimatologi , evidenziandone continui cambiamenti.  Oggi questi sono imputati a fatti antropici. La storia degli eventi climatologici è  molto articolata e ha visto  in questi ultimi due millenni oscillazioni  significative  e importanti.
Le zone viticole e le varietà in esse insediate sono sopravissute a  questi cambiamenti  significando che i  microclimi di insediamento hanno effetto tampone sugli andamenti estremi.

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ARTICOLO 9

TITOLO: EVOLUTION OF WINE PRODUCTION TECHNOLOGIES IN THE ANCIENT ERA

Articolo8a

AUTORE:

Professor AMOS HADAS

Senior Soil & Environment Research Scientist – Emeritus.
Institute of Soils, Water & Environmental Studies,
A. R. O. – The Volcani Center, Ministry of Agriculture and Rural development,
Bet Dagan, Israel
EMAIL: ahadas@volcani.agri.gov.il

 

ABSTRACT:Articolo8

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ARTICOLO 8

TITOLO: LA DIFFUSIONE DELLA VITICOLTURA DELLE ECCELLENZE NELLE AREE DI PROTEZIONE IN ITALIA

Articolo7

AUTORE:

M. Boselli(1),
G. Tempesta(2),
M. Fiorilo (3)

(1) Dipartimento di Biotecnologie, Università di Verona.
Via della Pieve 70, 37029 San Floriano (VR), Italy
(1) maurizio.boselli@univr.it
(2) Vivaio Enotria
gftempesta@yahoo.it
(3) De Vulpe et Uva monicafiorilo@yahoo.it

DATE:

9 maggio 2014

ABSTRACT:

The areas of excellence in wine in Italy have a prerogative: that of being placed in a historically protected foothill areas characterized by water availability, the absence of excess heat, exposure to the south, protection from the winds of the Bora and east and north, lesser parasitic pressure. It is clear that for Northern Italy, the mountain system is a natural protection from winter cold winds predominantly oriented to the north and east. For areas under vines in central Italy is the same pattern, with the variation of the protected area of the main Tuscan wines of excellence north - south - east - west, the Marche and Abruzzo orographic systems of protection are north and west having the eastern part influenced by the sea. Areas of excellence are located in the historically protected areas and are still the initial core of Italian wine production, flagship of the made in Italy in the world.

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ARTICOLO 7

TITOLO: ESIGENZE EVOLUTIVE DELLA AGRICOLTURA E DELL’AGRO-ALIMENTARE

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

ABSTRACT:

Da qualche tempo si parla dell’agricoltura, non più come un settore residuale in graduale contenimento  e riduzione, ma di un segmento economico e sociale che evidenzia segnali di tenuta e potenzialità di sviluppo.

L’agroalimentare nel suo complesso rappresenta un comparto più forte ed economicamente più rilevante di quello strettamente agricolo, ed in questa fase di crisi può esprimere possibilità importanti di crescita, se adeguatamente organizzato e correttamente sostenuto.

Da operatore-osservatore che da diversi decenni ha studiato ed ha operato nel concreto e continua ad approfondire alcune tematiche del settore, desidero formulare un augurio evolutivo per il futuro di queste complesse attività, che comunque richiederanno una progettualità capace di superare, almeno nei sub-comparti di maggiore valenza, lo status-quo della dispersione e della non adeguata  organizzazione .

Nella  delicata fase di passaggio dalla abbondanza alla scarsità di alimenti, sarebbe cosa saggia se i decisori, pubblici o privati, prestassero una maggiore attenzione alla competitività ed ad un ragionevole equilibrio  tra la sostenibilità ambientale e quella economica, in modo da assicurare l’indispensabile interesse degli operatori ad impegnarsi per conseguire tale obiettivo.

COMMENTO - GIANFRANCO TEMPESTA

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ARTICOLO 6

TITOLO: NOTE VITIVINICOLE

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

DATE:

Cagliari 06/01/2012

ABSTRACT:

Sulla ricerca agricola

a)  La domanda di ricerca : il mondo della produzione italiano ed europeo al momento non ha saputo o potuto organizzare ed attivare una domanda di ricerca funzionale alla propria evoluzione, comunque le Istituzioni  deputate ad ideare ed attuare i progetti di ricerca, in diversi casi non sono riuscite a sviluppare le azioni necessarie  a stimola una crescita attuale e di prospettiva del comparto.

b)  La ricaduta della ricerca : per quanto a nostra conoscenza la valutazione della ricaduta delle attività di ricerca, sulle realtà produttive, non è stata organizzata in modo adeguato, al fine di premiare i meritevoli e di stimolare i tranquilli, per realizzare il necessario interfaccia utile sia per le realtà produttive che per la comunità scientifica.

c)  Organizzazione della ricerca : il sistema , che in passato risultava essere molto parcellizzato in diverse realtà territoriali, non sempre aperte al dialogo, da qualche tempo è stato meglio raccordato con alcune riforme ed accorpamenti, i cui esiti solo in parte sono stati caratterizzati dalla crescita di efficienza ed incisività, merita menzione lo sviluppo di una serie di progetti finalizzati europei, nazionali e regionali , coerenti con gli obiettivi di ricerca ed innovazione previsti dalle Autorità competenti, in alcuni casi su filoni di alta valenza, in altri  casi su tematiche alla moda, ma non sempre capaci di incidere sulla evoluzione delle attività. La burocratizzazione del sistema è  molto rilevante con un impegno che talvolta diviene preponderante anche del personale scientifico. Il dialogo tra mondo produttivo e mondo scientifico non risulta essere adeguato alle necessità.

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ARTICOLO 5

TITOLO: COMMENTI

Salvatore _Spada

AUTORE: SALVATORE SPADA

Past Presidente CIP Comitato Internazionale Vivaisti Viticoli
EMAIL: spadasalvatore@yahoo.it

ABSTRACT:

Ho letto le eccellenti analisi che avete prodotto su differenti tematiche vitivinicole, ritengo rappresentino un importante contributo di conoscenze per i produttori impegnati nel settore. Come azienda vivaistica state svolgendo una funzione che ha anche valenza pubblica, anche se il pubblico non sempre riesca a fornire dati attendibili e comprensibili sulle coltivazioni e sulle produzioni.

Circa il cap. IV Economia vitivinicola italiana,  ho molto apprezzato la completa analisi, sia pure schematica della realtà;  per quanto attiene alla complicatissima articolazione burocratico amministrativa che attanaglia il sistema vitivinicolo italiano, vi è una urgente esigenza di semplificazione, che dovrebbe riguardare l’intero sistema produttivo nazionale, ma al momento i tentativi fatti non hanno sortito effetti sulla concreta operatività.

Ritengo che i cittadini produttori e non, nel caso specifico gli operatori della filiera in esame, debbano pretendere, che il complicato sistema burocratico – amministrativo del comparto venga gradualmente allineato con quello dei paesi che beneficiano di un sistema più snello ed efficiente, anche perché rappresenta uno degli elementi che concorre a favorire la competitività o ad ostacolarla.

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ARTICOLO 4

TITOLO: IV CONVEGNO NAZIONALE DI VITICOLTURA CONAVI.TO 2012

Articolo3

AUTORE:

GIANFRANCO TEMPESTA
CIVV AMPELOS

DATE:

ASTI  - 12 LUGLIO 2012

ABSTRACT:

La Direttiva del Consiglio Europeo n° 193/68 del 9 aprile 1968 norma la produzione e commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite distinguendo le produzioni standard dai materiali d’origine clonale.  Tale Direttiva viene recepita dalla legislazione italiana con il DPR 24-12-1969 n° 1164, entrato in applicazione con la campagna 1971-72.
Alla prima denuncia sono stati iscritti come materiali di base PMP per ettari 30,11 e  PMM per ettari 17,1; come materiali certificati PMP per ha 295,7 PMM per ha 32,8 PMM.
I materiali registrati come di origine clonale raramente erano stati sottoposti a rigorosi criteri selettivi, ma frutto di ricerche di validi ampelografi.  Sono oggi ancora presenti nei campi di piante madri per numero 51 cloni a sigla VCR, 14 cloni Fedit, 13 cloni LB – SMA e 2 cloni ISV.

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ARTICOLO 3

TITOLO: IL SISTEMA VITIVINICOLO ITALIANO COME MODELLO EVOLUTIVO

articolo2

AUTORE:

G. Tempesta*,
M. Fiorilo**,
D. Begalli***,
M. Boselli ***

* Associazione M.I.V.A. (Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati),
** Vivaio Enotria,
*** Dipartimento di Scienze, Tecnologie e Mercati della Vite e del Vino. Università degli Studi di Verona.

DATE: XXX OIV WORLD CONGRESS
Budapest – 10-16 june 2007 

ABSTRACT:

L’evoluzione della concorrenza dal livello delle singole imprese a quello dei sistemi economici e territoriali costituisce una delle peculiarità delle dinamiche economiche più recenti. La competitività delle imprese sembra essere determinata, in misura crescente, da quella dei contesti territoriali nei quali le stesse sono insediate e le loro strategie sono sempre più interrelate alla qualità degli specifici ambienti socio-territoriali. Imprese e territori evolvono così in modo sistemico alla ricerca dei rispettivi vantaggi competitivi che si propongono gli uni reciprocamente come risorse critiche per la competitività degli altri.

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ARTICOLO 2

TITOLO: IL REALE INTERESSE DEI VITIGNI AUTOCTONI

Articolo1

AUTORE:

G.Tempesta*
M. Fiorilo**
G.Cargnello***

* Associazione M.I.V.A. (Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati)
Via Volterrana, 57 - 50124 FIRENZE – ITALIA -
www.associazionemiva.com
** Vivaio Enotria – Via Campagnole, 2 – 31050 Cavasagra di Vedelago (TV) ITALIA
Sito : www.vivaioenotria.com .
E-mail: info@vivaioenotria.com
*** SOC Tecniche Culturali – CRA Istituto Sperimentale per la Viticoltura
Viale XXVIII Aprile, 26 -31015 Conegliano (TV) ITALIA.
E-mail: giovanni.cargnello@entecra.it

DATE:

GIESCO – 15th Symposium 2007
Poreĉ - CROAZIA

ABSTRACT:

La conoscenza della realtà del Vigneto Italia, in tutti i suoi aspetti, è fondamentale per gli operatori del settore.
I vivaisti, anello iniziale della filiera, hanno la responsabilità della conservazione e la diffusione dei materiali genetici base del vigneto futuro e perciò devono cogliere le linee di tendenza.
In Italia prevalgono i vitigni autoctoni, legati storicamente a una determinata area geografica, fanno parte del territorio, danno identità intrinseca e contribuiscono alla tipicità.
Il lavoro mette in evidenza la presenza di questi vitigni nel Vigneto Italia, la loro evoluzione,importanza e trend.

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ARTICOLO 1

TITOLO: L’ARCHITETTURA DEL VIGNETO.

L’ARCANO CONSERVATORE DELLA STORIA DEL TERRITORIO

Articolo0

AUTORE:

M. Boselli (1)
G. Tempesta (2)
M. Fiorilo (2)

DATE: XXXIV WORLD CONGRESS OF VINE AND WINE

20-27 June 2011 - Porto-Portugal

ABSTRACT:

The vineyards are built on a historical basis matrix of values that mark the terroir.
The document begins with the anamnesis of wine-growing settlements in Italy and its ancestral forms.

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